Sequestrati beni per 5 milioni a sinti

Beni per un valore di 5 milioni di euro, di proprietà di 12 sinti, tutti esponenti della famiglia Cena, sono stati sequestrati, oggi, in base a una misura di prevenzione patrimoniale proposta del Questore di Torino Francesco Messina. Sotto sequestro sono finiti 36 terreni, per la maggior parte agricoli e poi diventati edificabili, 33 mezzi tra auto, moto, roulotte e caravan, 9 immobili, 23 conti correnti, 4 conti deposito, un libretto, 7 polizze assicurative, 2 carte prepagate e una cassetta di sicurezza. Le indagini, coordinate dal pm Giuseppe Riccaboni, sono durate un anno e hanno preso il via dal monitoraggio dei componenti della famiglia Cena, già denunciati per associazione a delinquere specializzata nelle truffe agli anziani. Coordinati dal capo clan Giacomo Cena, hanno messo a segno colpi in tutto il Nord Italia. I sequestri sono stati effettuati nella zona tra Nichelino e Carmagnola. L'operazione è stata eseguita dalla sezione anticrimine della polizia.

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